Impara ad usare il 100% di frutta e verdura. Te lo dice Lisa Casali

Lo sapevi che mediamente scartiamo il 50% di frutta e verdura? Non parlo tanto di quei prodotti che non consumiamo in tempo e che buttiamo via perché appassiti o deteriorati, mi riferisco invece a tutte quelle parti che solitamente sono considerate di scarto e che invece hanno tutte le caratteristiche per essere i veri protagonisti sulla nostra tavola. Come recuperare quindi bucce, gambi, foglie e baccelli e trasformarli in piatti prelibati?

Ecco i 5 passi per usare il 100% di frutta e verdura

Un nuovo mondo

Liberati dall’automatismo di buttare alcune parti, non dare nulla per scontato e sforzati di avere un nuovo approccio verso bucce, gambi e foglie come foste gli esploratori in un nuovo mondo di ingredienti sconosciuti da sperimentare.

Non sbucciare

Semplicemente non farlo, anche se è un’abitudine che hai da sempre e che hai imparato dalla mamma. Le bucce sono ricchissime di vitamine e fibre, molto di più della polpa che solitamente mangiamo. Non sbucciare fa risparmiare tempo e soldi, gli alimenti sono più ricchi di gusto e di benefici. L’unico ostacolo sono i nostri preconcetti. Quando ad esempio prepari la zucca, tagliala a pezzi senza sbucciarla, non dovrai modificare le tue ricette, semplicemente superare un pregiudizio. La buccia della zucca oltre che ricchissima di fibre, vitamina C e polifenoli è totalmente priva di pesticidi – anche se da agricoltura convenzionale – un motivo in più per provarla. Anche la buccia della mela è portentosa e contiene il 700% di vitamina C in più della polpa (dati Altroconsumo e Il grande libro delle bucce, Gribaudo Editore). La cosa migliore da fare non è imparare una ricetta per usare le bucce della mela, della zucca, della barbabietola, della pera, del cetriolo ma semplicemente smettere di usare il pelacarote/pelapatate!

Magiche foglie

Le foglie che solitamente scartiamo potrebbero stupirci. Sono tanti gli ortaggi di cui buttiamo via le foglie come cavolfiore, carota, ravanelli, sedano, barbabietola rossa. Le foglie di cavolfiore, barbabietola e ravanello sono ottime ripassate in padella con aglio, olio, peperoncino e altre spezie, eventualmente anche facendone un mix. In piccole quantità, soprattutto se fresche, le foglie di carota, barbabietola, rapa e carote sono ottime anche in insalata. Quelle del ravanello sono ottime se usate per preparare una vellutata, per farla puoi far appassire l’aglio in pentola, fai insaporire le foglie, quindi unisci patate a pezzetti e copri con il brodo. Cuoci 20 minuti in pentola a pressione, frulla e servi con olio a crudo e crostini di pane. In Francia questa zuppa a base di foglie di ravanello è un vero must, provala la prossima volta che acquisterai i ravanelli. Anche le foglie di sedano sono ricchissime di antiossidanti, usale per insaporire i brodi, per fare la salsa verde, negli estratti e/o centrifugati.

Super Baccelli

Anche i baccelli dei legumi freschi possono essere utilizzati. Quando è stagione di borlotti, piselli, fave, tieni da parte i baccelli, se sono freschissimi possono essere consumati interi. Se ad esempio le fave sono molto fresche puoi togliere picciolo e il filamento di chiusura ai baccelli, sbollentarli e quindi cuocerli alla griglia spennellati con olio e un trito di aglio ed erbe aromatiche. Se invece i baccelli sono molto fibrosi, come spesso capita con piselli e borlotti, lasciali insaporire in pentola con olio, cipolla e brodo. Cuoci per circa 15 minuti, quindi passa all’estrattore o al passaverdura. Otterrai un’ottima crema da usare come base per una zuppa o come salsa per i crostini.

Frutta e verdura: tutto è commestibile

Parti dal presupposto che in frutta e verdura di produzione italiana, salvo i gusci coriacei della frutta a guscio, tutte le parti sono commestibili. Ci sono ad esempio altre parti spesso scartate che vale assolutamente la pena provare come le parti verdi del porro, le foglie esterne dei finocchi, le parti più coriacee del cardo, le brattee dei carciofi, il gambo dei broccoli. Un buon coltello e un passaverdura sono gli unici strumenti che ci servono per trasformare anche le parti più coriacee nella nostra cena di stasera.

Questi 5 passi, messi in pratica anche uno a settimana ti porteranno a una maggiore consapevolezza di quello che si mangia e soprattutto di quello che si scarta. Questo esperimento nel suo piccolo ti farà anche riflettere su tutti i preconcetti e pregiudizi che abbiamo sul cibo e su come il metterli in discussione possa portare solo benefici, non solo per il nostro benessere ma anche per le nostre tasche e per l’ambiente.

Il segreto è, come sempre, non sprecare!

Te lo dice Lisa Casali