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Antispreco

Lo spreco domestico è sempre in agguato: cosa possiamo fare per ridurlo?

Lo spreco domestico è sempre in agguato: cosa possiamo fare per ridurlo?

Bentrovat* #babacolover! Se sei qui aspettandoti un film di fantascienza con protagonista una #babacobox volante, in missione per combattere lo spreco, purtroppo non lo troverai. Ma non disperare, ti parleremo delle cause più frequenti dello spreco alimentare domestico e dei comportamenti che possiamo adottare per poterlo contrastare. Iniziamo!

Lo spreco si nutre di scarsa attenzione

Ti sarà capitato, almeno una volta, di esserti dimenticat* qualche prodotto in frigo, lasciando che andasse a male. Purtroppo, nella quotidianità, può succedere. 

È sufficiente non prestare attenzione alle scadenze indicate o, ancora più spesso, dimenticare questi prodotti sfortunati sul fondo di cassetti o ripiani. Ma i dati ci raccontano un’altra storia.

Dai risultati che abbiamo evidenziato con Doxa, emerge che il 78% degli italiani presta molta attenzione a non buttare quasi mai via cibo. Se da un lato sicuramente questo aspetto è significativo e testimonia la crescente tendenza ad un consumo consapevole, dall’altra persiste il tema dello spreco come dimenticanza nella vita quotidiana: quasi un quarto ammette di sprecare cibo per dimenticanza e quasi il 60% dichiara di aver riscontrato almeno un episodio di spreco alimentare domestico nell’ultimo mese.

Insomma tra il dire e il fare c’è di mezzo la poca attenzione!

Origine e causa dello spreco domestico 

Essere disattenti, con la testa tra le nuvole o distratti, lo abbiamo detto, è l’atteggiamento più comune nella nostra routine: insomma, con il poco tempo che abbiamo, l’ultima cosa a cui prestiamo attenzione è la scadenza dei prodotti. Quando poi leggiamo la dicitura “consumarsi preferibilmente entro” oppure “da consumarsi entro” partono i dubbi amletici.

La ricerca Doxa rileva proprio questo: buttiamo cibo a causa della scarsa attenzione a consumare gli alimenti prima che scadano/si deteriorino - una tendenza purtroppo in aumento nell’ultimo anno (59%).  Un ulteriore motivo è la conservazione inadeguata dei prodotti nei punti vendita (28%)

Inoltre, non serve riempire il carrello a dismisura: si spreca anche comprando più del necessario o troppi alimenti (16%), formati troppo grandi (16%) o banalmente si cucina cibo in eccesso (14%). Dillo alla nonna: se siete in tre non serve cucinare per dieci!

Che fare?

Domanda da un milione di euro: cosa possiamo fare per salvare il cibo a casa? Beh, le soluzioni più frequenti sono diverse: un primo metodo è quello di porzionare e congelare il cibo (45%). 

Vuoi un esempio su come fare con la barbabietola, uno degli ortaggi più longevi, che hai trovato nella #babacobox? Se non riesci a consumarla tutta, puoi farla bollire ed infine congelarla. In questo modo può durare fino a tre mesi. Facile, no?

Un secondo metodo utilizzato consiste nel dare priorità ai cibi prossimi alla scadenza (39%). Non farti ingannare dalla data riportata sulla confezione, questi prodotti sono e restano buonissimi. Anche noi ne proponiamo molti, ad esempio la vellutata di Altamura, una farina di nocciole oppure questi squisiti filetti di salmone.

Un’altra pratica (e comoda) soluzione adottata è quella di selezionare formati più piccoli (30%) (anche perché, ammettiamolo, chi ha voglia di portare tutto quel peso sulle scale?). 

Comodo, pratico e molto utile, oltre che utilizzato con una certa frequenza, è organizzare un menù settimanale (25%): in questo modo sai sempre cosa mangiare e hai gli ingredienti giusti, come ci raccontano anche Silvia Goggi e Myriam Sabolla.

Ultimo ma di fondamentale importanza, è acquistare su siti specializzati e anti-spreco (8%) come quello di Babaco Market, ne hai mai sentito parlare?

Insomma, se le cause dello spreco alimentare sono molteplici, altrettante sono le soluzioni adottate: l’importante è metterle in pratica insieme, nel migliore dei modi possibili. 

È il caso di dirlo: less waste, more Babaco!

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