Tutti in cucina a zero sprechi con i consigli di Silvia Goggi e Myriam Sabolla

Oggi si celebra la Seconda Giornata Internazionale della Consapevolezza sulle Perdite e gli Sprechi Alimentari e noi di Babaco abbiamo realizzato un evento con due Babaco guru fuori dall’ordinario: Silvia Goggi e Myriam Sabolla.

Il nostro obiettivo? Ridurre lo spreco di cibo e consigliare azioni sostenibili in cucina con l’arte del meal prep smart e della fermentazione.
La Giornata Internazionale della Consapevolezza sulle Perdite e gli Sprechi Alimentari è stata indetta lo scorso anno per volere della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura ed è l’occasione per fare il punto sull’impatto ambientale, economico e sociale che le scelte d’acquisto e lo stile di consumo delle persone hanno su tutto il pianeta. 

Lo spreco alimentare ammonta a 931 milioni di tonnellate ogni anno,  il 61% si origina tra le mura domestiche, ed è responsabile del 8-10% delle emissioni di gas serra a livello globale; questi i dati del Food Waste Index Report 2021.
Il workshop “In cucina a zero sprechi con i Babaco Guru” che abbiamo realizzato vuole offrire soluzioni al problema dello spreco di cibo anche tra le mura domestiche.

Prima di lasciarti con i consigli preziosissimi di Myriam Sabolla e Silvia Goggi, ti diamo un po’ di numeri del nostro primo anno. Da maggio 2020 a maggio 2021 abbiamo contribuito a salvare circa 140 tonnellate di frutta e verdura e a evitare che venissero immesse nell’atmosfera 350 tonnellate di CO2.

Meal prep smart e vegetariano per una cucina zero sprechi

Per spreco alimentare non si intende solo quello che si genera quando si butta via il cibo che non viene consumato, esiste una parte importante dello spreco che si origina a monte e accresce man mano che si avanza nella filiera della produzione. Questa parte è conosciuta come perdita (food loss) ed è agli occhi dei più invisibile, ma di grande importanza nell’economia della lotta agli sprechi.
Per agire in maniera consapevole ed efficace bisogna prestare attenzione all’entità degli sprechi alimentari invisibili che si originano nel corso della filiera produttiva. Un’azione concreta per contrastarli è privilegiare scelte alimentari vegetariane e ridurre drasticamente i cibi di origine animale, limitandoli a un consumo settimanale e non quotidiano, a favore dei legumi come fonte proteica .

Commenta Silvia Goggi: “Queste indicazioni ci arrivano dalla Commissione EAT-Lancet, che riunisce un gruppo di 37 studiosi da 16 paesi in varie discipline tra cui salute, agricoltura, scienze politiche e sostenibilità ambientale per sviluppare obiettivi scientifici globali per diete sane e produzione alimentare sostenibile”.

Una strategia per evitare gli sprechi alimentari è programmare e preparare i piatti della settimana sulla base di quanto si è acquistato cercando di utilizzare il 100% dei prodotti, anche bucce e semi.

Il mio metodo preferito è avere a portata di mano basi e ingredienti cotti e crudi, già preparati e da combinare nei piatti che compongono il menù settimanale. Per me è il miglior modo per risparmiare tempo e fatica, ed evitare la noia e l’impegno di dover cucinare tutto in un’unica sessione. Per questo mi piace parlare di meal prep smart: il segreto è ritagliare dei momenti durante la settimana per dedicarsi con piacere alla cucina e sfruttare al massimo ogni ingrediente. È anche un modo più sostenibile per conciliare gli impegni di noi persone indaffarate e la necessità di mangiare bene”, racconta Myriam Sabolla

Myriam Sabolla e Silvia Goggi
La fermentazione, una vera waste warrior

Nata come una delle principale tecniche della conservazione dei cibi, la fermentazione per molto tempo è stata messa in secondo piano dall’industria alimentare che le ha preferito la pastorizzazione, che conserva e rende commestibili i cibi uccidendo tutti i batteri, anche quelli “buoni”. La necessità di attuare uno stile di vita più sostenibile può però aiutare la fermentazione a riguadagnare terreno.

Silvia Goggi e Myriam Sabolla spiegano: La fermentazione non solo conserva i nutrienti, ma li riduce anche in forme più facilmente digeribili – basti pensare alla soia, un cibo straordinariamente ricco di proteine, ma quasi indigeribile senza fermentazione. Sebbene la pastorizzazione sia stata una scoperta fondamentale e abbia permesso di conservare cibi altrimenti deperibili, oggi riscopriamo, quanto sia importante assumere anche cibi “vivi” per la nostra salute fisica e mentale. La fermentazione, infatti, aumenta l’acidità dei cibi (creando un ambiente sfavorevole allo sviluppo dei patogeni e aumentando la conservabilità); pre-digerisce zuccheri e proteine, scindendoli in molecole più piccole; migliora il profilo nutrizionale degli alimenti arricchendoli di preziosi fermenti lattici o lactobacilli, e rendendo più facilmente disponibili vitamine e altre sostanze utili.

Grazie alla fermentazione possiamo conservare e rendere commestibili anche quelle parti delle verdure che solitamente vengono considerate scarti e dunque buttate come i torsoli e le foglie.
Una verdura perfetta e grande protagonista dell’autunno per sperimentare le virtù della fermentazione è il cavolo il cui torsolo può essere conservato in salamoia e diventare un ottimo snack o un perfetto condimento per panini e Burger. Qui trovi la ricetta.

Un’idea di menù settimanale veg consigliato da Myriam Sabolla e Silvia Goggi

Organizzare, pianificare e stabilire i pasti della settimana è tra i 15 punti indicati dalla FAO per ridurre gli sprechi alimentari. Myriam Sabolla e Silvia Goggi hanno pensato insieme un’idea di menù settimanale bilanciato, a prova di veri pro del meal prep smart. 

Lunedì

Pranzo: Pasta con pesto di avocado, edamame e spinacini
Cena: Torta salata di porri e patate + Insalata di radicchio e lattuga

Martedì

Pranzo: Cavolo cinese o coste saltate in padella con salsa di soia, tempeh al forno e riso integrale
Cena: Zuppa di zucca speziata con lenticchie e orzo

Mercoledì

Pranzo: Risotto agli asparagi con semi di sesamo tostati e tahina + Finocchi con sale e limone
Cena: Minestrone di verdure cotte al forno con basilico e crostini di pane tostati homemade

Giovedì

Pranzo: Crema di zucca con dukkah + Insalata di radicchio e lattuga con semi di canapa + crostini di pane tostati homemade
Cena: Cous cous con verdure stufate e ceci

Venerdì

Pranzo: Pasta integrale con verdure miste arrostite e crema di cannellini
Cena: Insalata di orzo con zucca al forno, olive e tempeh marinato

Buon appetito dai Babaco Guru